Cronache della Foresta : La Sentinella del Crepuscolo

La giornata era iniziata in modo strano. La giovane Elfa di nome Elynna non era abituata ad addentrarsi troppo nella foresta, ma quel giorno non aveva potuto farne a meno. La Foresta, pur essendo la sua casa naturale, le aveva sempre suscitato del timore, ricordava delle storie degli Anziani che raccontavano di come fosse lei a permettere agli Elfi di abitarvi e quest’immagine, di una Foresta viva e con una coscienza, l’aveva sempre intimorita.
Ma il suo rango non le permetteva proprio di avere questi sciocchi pensieri. Lei era quella che chiamavano una Ha’Dynai, la figlia di un Dynarey, uno dei 13 Fratelli della Corteccia, la congrega a capo della comunità Elfica, e in quanto Ha’Dynai era giunto per lei il momento di effettuare il Battesimo della Foresta, la cerimonia sacra durante la quale sarebbe diventata un Ler’Heshe. Una Sentinella del Crepuscolo.
Per questo Elynna non doveva temere la Foresta e i suoi segreti, perchè in quanto Ler’Heshe sarebbe diventata custode di quei segreti, e avrebbe consacrato la sua vita in loro difesa.
Ma era più forte di lei. Le sue sensazioni andavano oltre i timori di un bambino spaventato da antiche storie, e i sussurri che avvertiva nella notte non erano certo frutto di illusioni. Elynna sentiva che la Foresta la stava chiamando e questo la metteva a disagio col suo compito. Mentre i primi deboli raggi del sole tagliavano la bruma mattutina, Elynna era ancora assorta in questi pensieri che l’avevano tenuta sveglia la maggior parte della notte.
Si alzò snella dal suo giaciglio di foglie, il corpo asciutto e pallido in contrasto con i lunghi capelli neri come la notte raccolti nella tipica treccia, fermati da un osso di Zar’khè, i grandi demoni del passato sconfitti dagli Elfi. Raccolse le sue cose dall’incavo nel tronco dell’albero a fianco del quale aveva dormito e si mise a scrutare la vegetazione intorno a se, con i suoi occhi porpora. Gli occhi abituati a scrutare nel crepuscolo, insieme ai lunghi padiglioni auricolari che captavano anche i suoni più lievi, fornivano ad Elynna una perfetta visione dell’ambiente circostante, fatto di piccoli insetti e nient’altro, per ora.
Ma Elynna sapeva che più si sarebbe addentrata nella Foresta, più sarebbero stati i pericoli che avrebbe dovuto affrontare. Ad ogni passo che faceva i Figli della Foresta diventavano più numerosi e più pericolosi.
Elynna non sapeva cosa l’avrebbe attesa nel Rin’Le, il Cuore della Foresta, ma sapeva che qualunque cosa fosse la stava aspettando. Si mise il leggero arco sulla schiena, infoderò la sua Lama Lunare e strinse i legacci della sua sacca.
La destinazione era ancora lontana, e il cammino non doveva interrompersi.

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